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Multe stradali e RC auto nel 2026: tutti gli aumenti, le novità e come prepararsi
Nel 2026 chi guida si trova davanti a un paradosso: gli importi delle multe restano fermi, ma controlli e costi assicurativi aumentano. RC auto (responsabilità civile auto obbligatoria) e polizze accessorie diventano più care proprio mentre entrano in vigore nuovi dispositivi di controllo e regole più dure su alcol e sicurezza.
Cos’è: la RC auto è l’assicurazione minima obbligatoria che copre i danni causati a terzi quando sei alla guida. A cosa serve: ti protegge da richieste di risarcimento molto elevate e ti consente di circolare legalmente senza rischiare sanzioni o sequestro del veicolo.
Multe 2026: cosa resta e cosa cambia
Per il 2026 è stato sospeso l’adeguamento automatico delle sanzioni del Codice della strada all’inflazione: le multe non aumentano rispetto al 2025. Pagherai quindi le stesse cifre per eccesso di velocità, uso del cellulare, mancata revisione e altre infrazioni.
Attenzione però: importi fermi non significa “tregua”. Con l’arrivo di 3.500 nuovi poliziotti, di cui 507 dedicati alla Polizia Stradale, la probabilità di essere controllati cresce, anche sulle extraurbane dove molti si sentono “al sicuro”.
- Più pattuglie significa più etilometri e controlli di velocità mirati
- Per i recidivi alla guida in stato di ebbrezza scatta l’alcolock (dispositivo che blocca l’avvio del motore se rileva alcol)
- Per chi continua a violare le norme su alcol, previste revoca patente e divieto assoluto di bere prima di guidare
- Nuovi dispositivi automatici omologati per rilevare il passaggio col rosso al semaforo
Per chi guida mezzi pesanti (oltre 7,5 tonnellate) arrivano inoltre ulteriori divieti di circolazione festivi sulle strade extraurbane, con possibili multe salate in caso di violazione. Anche qui, più controlli e tecnologia significano meno margine per “sbagliare”.
RC auto e polizze accessorie
Se le multe restano congelate, il vero aumento nel 2026 riguarda i costi assicurativi legati alla persona, in particolare la garanzia “infortuni conducente”. Questa copertura indennizza le lesioni riportate dal guidatore, che non è coperto dalla sola RC auto obbligatoria.
L’imposta su queste polizze passa dal 2,5% al 12,5% dal gennaio 2026: un salto di 10 punti percentuali. Su una garanzia infortuni da 80 euro, il solo aumento d’imposta può valere circa 8 euro in più l’anno; su pacchetti più completi l’incremento pesa ancora di più sul totale della polizza.
- RC auto: resta obbligatoria, con prezzi già in crescita per inflazione e aumento dei costi dei sinistri
- Infortuni conducente: più costosa per effetto della nuova imposta, ma sempre più consigliabile per chi guida spesso
- Pacchetti “full”: kasko, eventi naturali, atti vandalici e assistenza stradale continueranno a essere il vero “ago della bilancia” del premio
- Guida connessa: molte compagnie premiano scatole nere e app di monitoraggio stile di guida con sconti che possono arrivare a decine di euro l’anno
Per i guidatori 20-40 anni, spesso già abituati a usare app di navigazione e autovelox, scegliere una polizza che valorizzi la guida prudente e i pochi sinistri è oggi uno dei modi più concreti per ridurre il premio nel medio periodo.
Come prepararsi davvero
I nuovi dispositivi automatici per i semafori e l’aumento dei controlli renderanno ancora più rischiosi i “micro-sgarri” quotidiani: un giallo “tirato”, qualche km/h in più in extraurbana, una sera con un drink di troppo. Le app che segnalano autovelox e controlli restano utili, ma non possono compensare una distrazione o un colpo di sonno.
- Rivedi ora la tua polizza: confronta almeno 3 preventivi, verificando sempre cosa copre la voce “infortuni conducente”
- Usa l’app della tua compagnia o la scatola nera per dimostrare una guida regolare e ottenere sconti futuri
- Imposta avvisi di superamento velocità sul navigatore o sullo smartphone, non solo dove ci sono autovelox
- Controlla l’elenco telematico dei richiami di sicurezza del tuo veicolo: una campagna non fatta può aumentare il rischio di incidente e, di riflesso, i costi assicurativi
- Se esci la sera, organizza un “guidatore designato zero alcol” o alternative di rientro, perché con alcolock e nuove sanzioni gli errori si pagano carissimi
Nel 2026 chi guida non pagherà multe più alte, ma avrà meno margine per sbagliare e assicurazioni più care se non si muove per tempo. Aggiornare abitudini, coperture e strumenti digitali oggi è il modo più semplice per arrivare pronto alle novità di quest’anno.